Spritz Letterario

“LE SULTANE” LETTO DA ISABELLA MORIMANDO

SultaneCOP

LE SULTANE

di MARILÙ OLIVA

Elliot ed. | pagg. 240 | luglio 2014

 

LIBRO

Tre donne regnano sovrane sul palazzo popolare di via Damasco, a Bologna. Sono soprannominate le Sultane e hanno dai settant’anni in su. C’è Wilma, piccola e astuta mercante in grado di vendere l’acqua santa al diavolo, che nomina incessantemente il suo morto. C’è Mafalda, la donna più tirchia sulla faccia della Terra. E infine Nunzia, bigotta fuori e golosa dentro, incapace di contenersi. Le loro imperfezioni sono state marchiate a fuoco da una vita poco gentile: Wilma non sa fare i conti col suo lutto e litiga in continuazione con la figlia Melania, una disgraziata adescata da una setta satanica, che bussa alla porta solo quando necessita di un piatto caldo; Mafalda è costretta ad accudire il marito malato di Alzheimer; Nunzia, in delirio tra i suoi crocifissi, trova sempre il tempo per estorcere pettegolezzi e per concedersi i peccati che riesce ad arraffare. I loro desideri sono palliativi al grande sconforto dell’indifferenza che suscitano. Sono ignorate da un mondo a misura di giovinezza, un mondo incarnato dalla frastornante vicina del secondo piano, Carmela, cui Wilma prova a chiedere maggiore educazione e rispetto delle regole. Ma niente, quella continua a riderle in faccia. Le vecchie sono abituate a non ricevere considerazione, ragion per cui, quando improvvisamente l’esistenza le costringe a una svolta forzata, osano quello che non hanno mai osato fare e rompono tutti i tabù. Così, come tre parche potenti che inseguono disperate lo scoccare del loro tempo, nell’ombra filano i destini di chi ha tentato di metter loro i bastoni tra le ruote…
Dopo la fortunata trilogia della Guerrera, Marilù Oliva racconta una storia irresistibile di amicizia, solitudini, rivincite e desideri inconfessabili, tra sorrisi amari e atmosfere noir.

 

 

 RECENSIONE

A vent’anni “credi” di sapere tutto; a trent’anni “sei convinto” di sapere tutto; a quarant’anni “capisci” che ti eri sbagliato e che “adesso veramente capisci” come funziona la vita; a cinquant’anni “cominci” a perdere i freni inibitori, perché ora puoi cominciare a smettere di tacere; a sessant’anni arriva la “consapevolezza” che la maggior parte della tua vita è sicuramente trascorsa e puoi agire come vuoi. E a settant’anni? A settant’anni puoi pretendere il rispetto, riconoscere apertamente gli errori del prossimo, puoi divertirti con poco, puoi ascoltare ed esprimere quelle emozioni che hai negato tutta la vita , puoi “cedere” ed “eccedere”, puoi guardare al futuro senza ansia e attendere con serenità tutto quello che arriva ; niente ti sconvolge, solo il dolore per le persone che ami. In questo romanzo di Marilù Oliva c’è tutto, tutte le età sono rappresentate, ma in particolare è descritta l’età dell’ “adultissimo”, o meglio, di tre donne adultissime : le Sultane di Via Damasco ! Lo stile è piacevolmente scorrevole, ricercato nei termini e permette al lettore di entrare e comprendere a fondo i sentimenti, le aspettative, i pensieri e l’agire di queste donne “diversamente giovani” . Un mix di noir e di surrealismo, condito dai sentimenti realistici di queste tre “vecchie”, dove (cito l’autrice) ” il tempo è il solo vuoto che ci resta in mano quando tentiamo di catturare la vita”.

Isabella Morimando