Spritz Letterario

L’ESTATE MUORE GIOVANE – Mirko Sabatino

L’estate muore giovane

di Mirko Sabatino

 

Nottetempo Ed. – pagine: 304 – ISBN: 9788874526994 – € 16,00 – collana: narrativa

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LIBRO

Estate del 1963. I Beatles hanno da poco registrato il loro primo disco, Martin Luther King annuncia il suo sogno all’America e in un paesino del Gargano tre ragazzini, Primo, Damiano e Mimmo, trascorrono le lunghe e afose giornate tra la piazza, i vicoli e il loro rifugio segreto sulla scogliera. Amici per la pelle come si può essere solo a dodici anni, condividono tempo e segreti.
Un giorno, un gruppo di teppistelli si accanisce su Mimmo e i ragazzini decidono di suggellare un patto di alleanza: quando uno di loro o della loro famiglia sarà vittima di un sopruso, i tre risponderanno con una vendetta proporzionale all’affronto. Ma gli eventi di quell’estate sonnolenta sterzeranno verso traiettorie brutali e inaspettate, e il patto verrà rispettato in modo sempre piú drammatico e disperato.
In un crescendo febbrile, il romanzo ci conduce in un viaggio dentro alla provincia, con i suoi orrori annidati nelle pieghe di un’apparente stabilità, inarrestabili come la fine della giovinezza che attende i protagonisti.

Per Spritz Letterario l’ha letto in anteprima la nostra Arianna Luciani:

 

“Diceva che era essenziale imparare a cadere, e soprattutto quando si è in movimento, perché da fermi è facile.”
Poche letture mi sono entrate sottopelle e mi hanno distrutta e questa, signori miei, mi ha uccisa. Mi ha lasciata emotivamente devastata e psicologicamente instabile. Se fossi finita spiaccicata sotto a una mietitrebbia avrei sofferto meno. Io, che nella mia vita dedicata a leggere e disquisire sui personaggi di finzione ho affrontato le tragedie più tragiche, le sciagure più sciagurate e i disastri più disastrosi, con questo libro ci sono restata secca. Tanto per cominciare. (Mi sembrava giusto avvisare)
Nella calda estate del 1963 Primo, Damiano e Mimmo si godono le agognate vacanze: ascoltano vinili nella penombra delle camere, fanno a scazzottate con altri ragazzi del paese e si rifugiano nel loro nascondiglio segreto sulla scogliera. Vivono, insomma, la giusta spensieratezza giusta della loro età.
Ma questi momenti sono solo brevi pause dalla realtà, ovvero la vita di un piccolo paesino pugliese in cui la figura del parroco è tenuta in grande considerazione, un paesino in cui tutti sanno tutto di tutti, ogni famiglia cela abilmente i suoi segreti e molti destini sembrano essere già scritti.
La realtà è quindi più dura di quello che si pensa e anche se si cerca in tutti i modi di distrarre la mente, mostrandosi allegri e giocherelloni con i propri amici, prima o poi bisogna affrontarla. E i nostri tre protagonisti hanno la fortuna di affrontarla insieme. Si rivelano a vicenda i propri problemi e le proprie paure, i sorrisi lasciano lo spazio a pianti malinconici e a discorsi mesti, tanto che si arriva alla stipulazione di un patto di allenaza: quando uno di loro o della loro famiglia sarà vittima di un sorpruso, i tre risponderanno con una vendetta proporzionale all’offesa.
Purtroppo “la felicità è una fiaba, l’infelicità un romanzo” ha scritto Murakami, e la storia prende una piega brusca, aumentando il ritmo narrativo in modo febbrile, fino al climax spiazzante degli ultimi capitoli. I tre ragazzi saranno costretti a crescere in fretta e dovranno afrrontare una prematura perdita dell’innocenza, con un sentimento di malinconia che filtrerà da sguardi persi nel vuoto, tuttavia sarà determinante per affrontare le future sfide che la vita riserverà.
Quello che scrive Sabatino è brutalmente limpido e sincero, inoltre ci dimostra abilmente come ricordo e trauma siano concetti indissolubilmente legati tra loro, e costituiscano uno dei tanti indizi che il passare del tempo ci pone dinanzi: una paura da affrontare, una confessione da fare, un dolore da provare per testare in maniera diretta il valore dell’amicizia, in un’età in cui è l’unica cosa che conta.
Alla fine di questo avvincente resoconto di un’estate folle e indimenticabile, solo una frase mi sovviene:
«Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a dodici anni. Gesù, ma chi li ha?».

 

AUTORE

Mirko Sabatino è nato a Foggia nel 1978 e vive tra Roma e Nardò. Si è laureato in Scienze della comunicazione con una tesi in Semiotica sul rapporto tra montaggio nel cinema e montaggio in letteratura. Lavora come editor e redattore free-lance. L’estate muore giovane è il suo primo romanzo.