Massimo Bonelli discografico – una vita per la musica

Spritz Letterario & Vicenza Underground presentano:
► MASSIMO BONELLI ◀︎
ex Direttore Generale della Sony Music

e il suo libro La vera fiaba di EmJay

 

Chi sarà mai questo EmJay? Un folletto che danza come una farfalla! Racconto in bilico tra la fantasia e la realtà, che ricorda le avventure del Piccolo Principe, denso di personaggi immaginari o realmente esistiti (Michael Jackson e molti altri), che hanno colorato i sogni di più generazioni. Una fiaba che parla di determinazione e di fragilità, della capacità di assorbire consigli e idee dagli altri e trasformarli in una forma d’arte meravigliosa. Il libro è impreziosito da una serie di illustrazioni, realizzate appositamente dall’artista Gianna Amendola.

 

Mad Max Bonelli racconta, dall’intervista di Tim Tirelli – Blog per l’uomo di Blues…

«La mia grande fortuna è quella di aver vissuto tutto in diretta il cambiamento epocale della musica e del costume, la passione politica e l’indifferenza culturale.
Ho lavorato alla EMI nel periodo in cui Lennon, McCartney e George Harrison hanno iniziato produzioni proprie di alto livello. I Pink Floyd hanno fatto i loro album più importanti sino a quando, con i Duran Duran da una parte ed il punk dall’altra, è arrivato il decennio più controverso della musica…


Quindi sono entrato in CBS (più tardi Sony) dove ho contribuito alla ricerca e al lancio di un numero considerevole di artisti, tra cui anche molti “mordi e fuggi”: dagli Spandau Ballet agli Europe, lavorando anche al fianco di artisti eccezionali come Bob Dylan, Bruce Springsteen, Michael Jackson (bravissimo), George Michael, Claudio Baglioni, Leonard Cohen, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia e molti altri.


In seguito ho avuto il compito di dirigere l’etichetta Epic nel nostro Paese. Da quel momento è iniziata una divertente sfida per superare la “sorella competitrice” Columbia, che aveva tutti i nomi affermati. La Epic non aveva artisti italiani e ho quindi iniziato a formare una piccola squadra, firmando contratti con artisti come Renato Zero, Spagna (qualche milione di dischi venduto all’estero), Area, PFM e tanti nuovi talenti… oltre ai nomi internazionali che ho inserito nel nostro repertorio: Oasis, Michael Jackson, George Michael, Sade, Primal Scream, Korn (per citarne solo alcuni), fino ai Pearl Jam.
La creazione di un catalogo Epic è stata una bellissima avventura con un enorme successo che mi ha portato, in seguito a dirigere anche la Columbia: ovvero la Sony.

Verso il 2004, nella fase di unificazione tra Sony e BMG, questo lavoro ha iniziato ad essere creativamente sterile; non si discuteva più con gli artisti ma esclusivamente con i loro avvocati. La musica si stava arenando in una deriva piatta e spocchiosa. La televisione e le radio acquisivano un potere stolto ed arrogante. Alla fine, proprio in disaccordo con la delega creativa ai “talent show”, ho lasciato la discografia nel suo momento più cupo e sono tornato ad occuparmi della musica che amo, oltre che di viaggi, letture ed altre attività che mi hanno reso straordinariamente libero.»

Massimo Bonelli ha realizzato tre mostre: “Una vita tra rock e pop” (2014), oggetti e merchandising, i ricordi di una carriera in mezzo alle stelle; “I Colori del Rock” (2016) con opere di pittori, scultori e grafici che hanno fatto della musica uno dei temi della loro arte; “Obiettivo Rock” (2017) con le immagini fotografiche della storia del Rock.
Nel 2018 a Milano realizzerà la mostra più grande mai fatta in Italia sul ROCK!