LEGGERE UN’IMPRECISA COSA FELICE

Stefania C. l’ha letto e poi ci ha scritto questo…

Prologo accattivante, a primo impatto mi ha ricordato il film “the Darwin Awards, Suicidi accidentali per menti poco evolute” (2006, Finn Taylor): ovvero morti bizzarre delle quali è difficile farsi una ragione, divertenti e tragicomiche.

Della struttura ho apprezzato la divisione in sezioni e la scansione visiva -e alternata rispetto ai personaggi- in capitoletti: favorisce la voglia di continuare la lettura ma non impedisce la scorrevolezza del testo e della narrazione.

Mi è piaciuto fin da subito lo stile e il ritmo della frase, la facilità con la quale ci si trova trascinati dalla prosa, quasi melodica, che passa a volte in secondo piano rispetto alla narrazione. Pagina 83 (sii gattoso) è poesia in prosa.

Mi è piaciuto l’intreccio, non credevo i due personaggi… (omesso per non spoilerare /n.d.r.)… effettivamente successo: l’effetto sorpresa su di me ha funzionato bene.

Per quanto riguarda i personaggi: nella loro sorte più o meno disgraziata, mi sono piaciuti i due protagonisti più di tutto. Perché i Marta e Nino sono sfortunati e soprattutto ingenui e buoni: hanno un animo non corrotto dalle cattiverie della città e di conseguenza agiscono con innocenza.

UN’IMPRECISA COSA FELICE / HACCA EDIZIONI / SILVIA GRECO

pagg. 192 / 2017 / € 14,00