26 FEBBRAIO POESIA AL MATTEOTTI

VENERDÌ 26 FEBBRAIO ORE 18:15 BAR MATTEOTTI

 

{p.zza Matteotti, 35 – Vicenza} partecipazione libera

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Ecco cosa faremo:

portate i testi dei vostri autori preferiti e, naturalmente, le vostre recenti composizioni. In questa occasione sceglieremo il tema o il poeta del nostro prossimo incontro e i testi per il reading del 21 marzo.

{Per i soci: portate anche le poesie plastificate dell’esposizione presso il Gaia Caffè}

Continua il gioco Trova la parola chiave: lasciarsi trasportare nei versi dalla sollecitazione di un vocabolo particolare. La volta scorsa vi avevamo proposto una nota poesia di Giorgio Caproni, dedicata alla madre, nella raccolta Pensieri e parole, quale fonte di ispirazione:

Per lei

Per lei voglio rime chiare,

usuali: in -are.

Rime magari vietate,

ma aperte: ventilate.

Rime coi suoni fini

(di mare) dei suoi orecchini.

O che abbiano, coralline,

le tinte delle sue collanine.

Rime che a distanza

(Annina era cosí schietta)

conservino l’eleganza

povera, ma altrettanto netta.

Rime che non siano labili,

anche se orecchiabili.

Rime non crepuscolari,

ma verdi, elementari.

 

Poetry Exercise

Corallina era 

la mia speranza vietata 

ventilata di sogni 

collimante di rime –

come quando un bambino resta

stupito nello sguardo del mare –

Carla Combatti

 

Eccone un’altra, sempre di Giorgio Caproni:

Preghiera

Anima mia leggera,

va’ a Livorno, ti prego.

E con la tua candela

timida, di nottetempo

fa’ un giro; e, se n’hai il tempo,

perlustra e scruta, e scrivi

se per caso Anna Picchi

è ancora viva tra i vivi.

Proprio quest’oggi torno,

deluso, da Livorno.

Ma tu, tanto più netta

di me, la camicetta

ricorderai, e il rubino

di sangue, sul serpentino

d’oro che lei portava

sul petto, dove s’appannava.

Anima mia, sii brava

e va’ in cerca di lei.

Tu sai cosa darei

se la incontrassi per strada.

da “Versi Livornesi”, in “Giorgio Caproni, L’opera in versi”, “I Meridiani” Mondadori, 1998

 

Poetry exercise

Anima, sii lieve a te stessa

non cercare – per strade sconosciute –

ragioni affioranti alla sua bocca

insediate nella mente puntuale

 

Vai, e se non lieve sii sincera

per strade costellate da ragioni altre

perché si dica che sei ancora viva

e t’incanti il rubino illuso della sera.

Carla Combatti

 

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